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Trasporto merci combinato su asse del Brennero – sfide e prospettive. Ne hanno discusso rappresentanti di Commissione Ue, politica ed economia

(FERPRESS) – Bolzano, 30 OTT – Nei giorni scorsi si è tenuta la manifestazione online molto seguita della Camera di commercio di Bolzano in collaborazione con la Camera di commercio italo-tedesca di Monaco e Uniontrasporti sul tema del trasporto merci combinato sull’asse del Brennero – sfide e prospettive. Rappresentanti della Commissione europea, della politica e dell’economia hanno discusso dello stato attuale del trasporto merci combinato sull’asse del Brennero e hanno dato uno sguardo anche al futuro.

Lo spostamento su rotaia – riferisce una nota della Camera di Commercio – è un tema molto discusso e tutti sono concordi nell’affermare che deve avvenire in modo sempre più consistente. Ma come si può attuare lo spostamento? Alcuni esperti si sono confrontati su questa domanda.

“Il potenziamento del trasporto merci combinato è una questione molto importante per la Camera di commercio. Abbiamo bisogno di un corridoio del Brennero dove funzionino in modo ottimale e possano essere utilizzate entrambe le infrastrutture, la strada e la ferrovia”, ha affermato il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner durante l’apertura del webinar.

I primi interventi da parte degli esperti sono stati effettuati dalle imprese ferroviarie private Rail Traction Company (RTC) e Kombiverkehr. I due referenti Harald Schmittner e Peter Dannewitz hanno concordato sul fatto che, da un punto di vista operativo, vi sono ancora alcuni ostacoli da superare. Ad oggi ogni Paese utilizza regole e sistemi di segnale diversi e manca, inoltre, una lingua operativa comune.

Thomas Baumgartner, Presidente dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici ANITA ha parlato dal punto di vista delle imprese di trasporti. Per gli utenti è importante soprattutto la competitività della ferrovia. Se la ferrovia propone un’offerta attrattiva, questa viene poi sfruttata. Tuttavia, già oggi la ferrovia si scontra con i propri limiti, ad esempio la stazione di carico Quadrante Europa (a Verona) è già pressoché satura. Sono perciò urgentemente necessarie nuove infrastrutture di carico nella zona di Verona.

Andrea Galluzzi di Rete Ferroviaria Italiana SpA ha illustrato quali sono le iniziative che il gestore infrastrutturale italiano ha già intrapreso sui quattro corridoi ferroviari internazionali in Italia. Sull’asse del Brennero, RFI ha già dato vita a un progetto pilota con ÖBB Infra per il superamento delle barriere linguistiche e, di conseguenza, il miglioramento dell’interoperabilità.

Una prestazione ferroviaria migliore sull’asse del Brennero può riuscire solo se tutti gli attori coinvolti collaborano tra loro. Questo è stato il punto centrale dell’intervento di Emanuele Mastrodonato, Managing Director di ScanMed RFC, un’organizzazione formata da tutti i gestori infrastrutturali ferroviari lungo il corridoio europeo ScanMed, istituita per il miglioramento del trasporto merci. ScanMed ha creato la “Brenner Axis Task Force”, un gruppo di lavoro in cui i gestori RFI, ÖBB Infra e DB Netze collaborano con partner importanti a favore di una ferrovia più competitiva.

Infine, Maurizio Castelletti, Capo Unità della “Single European Rail Area” della Commissione europea, ha fatto luce sul tema dal punto di vista delle istituzioni di Bruxelles. La ferrovia rappresenta un fattore decisivo per il raggiungimento degli obiettivi dell’European Green Deal e la Commissione lavora a pieno ritmo per l’attuazione di un mercato ferroviario unico europeo, anche se le difficoltà da superare restano ancora molte.

Il Vicepresidente della Giunta provinciale e Assessore provinciale alle Infrastrutture e alla Mobilità Daniel Alfreider ha tratto poi le conclusioni dei vari interventi del webinar: “L’asse del Brennero è di grande importanza per l’economia locale e per la mobilità internazionale. Insieme dobbiamo perseguire l’obiettivo di rendere il corridoio del Brennero un “Digital Green Corridor” promuovendo modelli di propulsione sostenibili e la conseguente modernizzazione della rete ferroviaria. La competitività del trasporto combinato può essere incrementata solo se la strada e la ferrovia vengono integrate al meglio. Solamente tramite uno scambio reciproco continuo tra tutti i partner è possibile considerare il corridoio del Brennero come un’unica entità in materia di trasporti.”


Pubblicato da COM il: 30/10/2020 h 13:56   -   Riproduzione riservata 
 

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