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Torino-Lione: M5S, no a Contratto di Programma con troppe criticità

(FERPRESS) – Roma, 17 DIC – “La nostra posizione sulla Torino-Lione è chiara. Siamo sempre stati contrari perché si tratta di un’opera nata già vecchia”, così in una nota i deputati e le deputate del MoVimento 5 Stelle in Commissione Trasporti.

“L’impegno economico per lo Stato italiano – per un’opera che non è ancora iniziata – è stimata in 8,6 miliardi di euro, ai prezzi del 2012. E oggi ci chiedono di firmare un contratto di programma a scatola chiusa, firma che rappresenta la precondizione per l’avvio del nuovo negoziato con l’Ue per portare a un aumento dei contributi comunitari fino al 55%.

Eppure, la non utilità della Tav è sotto gli occhi di tutti. Parliamo di un progetto vecchio di 16 anni che andrebbe rivisto e attualizzato. Già oggi sappiamo che la Torino-Lione rappresenta un’opera antieconomica con alti costi di gestione e che dovrà porsi in concorrenza con i valichi svizzeri o del Brennero che già assorbono gran parte della trasportistica con tariffe ben più vantaggiose.

Mancano, ad oggi, le garanzie di un’equa partecipazione alla costruzione dell’opera sia da parte francese sia da parte dell’Unione Europea, oltre ad un quadro convenzionale che appare sfavorevole per l’Italia e il suo sistema giurisdizionale di tutela. A ciò aggiungiamo che la Ministra De Micheli ha comunicato che l’entrata in servizio dell’opera, attualmente fissata al 31 dicembre 2029, sarà fatta slittare al 2032, anche a causa dell’impatto del Covid. Un’opera obsoleta, dannosa per l’ambiente, e del quale non si riesce ancora a definire un inizio e una fine”, concludono i parlamentari.


Pubblicato da COM il: 17/12/2020 h 11:42   -   Riproduzione riservata 
 

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