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Moovit, l’App trasversale per la mobilità dal TPL alla bicicletta. Ce ne parla il Country Manager, Samuel Sed Piazza

(FERPRESS) – Roma, 7 DIC – Nel numero di questa settimana di Mobility Magazine abbiamo intervistato Samuel Sed Piazza, Country Manager Italia di MOOVIT.

Moovit è ormai una realtà di riferimento per più di 78 Paesi in tutto il mondo. Dall’Argentina all’Uruguay, passando per Hong Kong e la Nuova Zelanda, se una persona si vuole muovere utilizzando i mezzi pubblici non fa altro che prendere il proprio smartphone e accedere alla vostra App. Quali sono, secondo Lei, i vostri punti di forza?

Indubbiamente, qualità dell’informazione e impegno della Community. Qualità perchè nessun’altra app del settore possiede una così vasta e precisa quantità di dati riferiti al trasporto pubblico. Community, perché ci sono oltre 200.000 Mooviters che volontariamente mappano, controllano e testano personalmente tutte le informazioni che poi inviano a Moovit al fine di renderle immediatamente fruibili agli oltre 90 milioni di utenti mondiali.

Focalizzandoci sul nostro Paese, da nord a sud sono tanti i cittadini che hanno aderito alla vostra iniziativa di “mappare” il nostro sistema di trasporto urbano. Quali difficoltà avete trovato nel realizzare il vostro progetto? Quali i limiti della nostra rete urbana?

Inizialmente la difficoltà maggiore è stata quella di far capire alle amministrazioni locali che Moovit poteva essere un valido alleato per migliorare il servizio pubblico. Ci abbiamo messo qualche anno, ma finalmente le aziende ci vedono come uno dei principali player a supporto del loro servizio. I limiti principali della rete urbana nazionale variano molto da città in città. Quasi sempre, però, il problema principale è la carenza di informazioni aggiornate e disponibili agli utenti.

A marzo dell’anno scorso è stata introdotta una nuova funzione per l’accessibilità dei non vedenti e, successivamente, quella per gli utenti con ridotta capacità motoria. Qual è stato il riscontro in termini di numeri per queste nuove opzioni?

Prima ancora dell’aspetto prettamente “numerico”, posso dire che è stato quello “umano” che ci ha spinto ad implementare questa serie di novità su Moovit. Siamo stati letteralmente sommersi da mail di ringraziamento ed ancora più felici nel ricevere tantissimi feedback per migliorare ulteriormente queste funzioni. Abbiamo risolto un problema reale per migliaia di persone in tutto il Paese visto che, ad oggi, siamo la prima per il trasporto pubblico che supporta le opzioni per non vedenti e disabili ed è capace di suggerire percorsi del tutto privi di barriere architettoniche.

Lo scorso ottobre l’Emilia Romagna si è “prestata” alla vostra iniziativa di mappare le piste ciclabili della regione. Avete intenzione di estendere l’iniziativa anche ad altre regioni? Ci sono in cantiere ulteriori progetti che riguardano la mobilità sostenibile?

Assolutamente si, siamo partiti con l’Emilia Romagna ed entro la primavera renderemo disponibile questo servizio in molte altre città e regioni. Circa ulteriori progetti, nominalmente accordi con service di Bike Sharing, sono in cantiere ma ad un livello troppo embrionale per poter anticipare qualcosa. >Sicuramente, però, non mancheremo di comunicarlo per tempo.

Moovit Carpool, l’iniziativa in collaborazione con Roma Servizi per la Mobilità, è stata accolta con molto favore da parte dei romani. Quali sono gli ingredienti che hanno portato a questi risultati positivi?  

Abbiamo lanciato il servizio come esperimento, pur sapendo che la piazza romana era tra le più difficili da coinvolgere ma al contempo tra le città italiane ad offrire maggiori opportunità. Roma è la città con il più alto numero di auto private e molti cittadini hanno abbracciato con piacere l’idea di un carpooling, realmente integrato al trasporto pubblico.

Lo scorso 20 giugno avete lanciato “Smart transit suite”, il primo strumento per l’analisi della mobilità urbana globale.  Ci potete anticipare qualche risultato? Avete qualche considerazione da fare in merito ai dati che avete raccolto?

La smart transit suite è un pacchetto di strumenti pensati per le aziende del trasporto pubblico e per le amministrazioni locali. La punta di diamante è il Muma (Moovit Urban Mobility Analytics) una tecnologia che permette di pianificare, analizzare ed elaborare un incredibile mole di dati sulla mobilità urbana sia privata che pubblica. Tra i risultati più interessanti c’è stata la partnership siglata con Atkins lo scorso 3 ottobre, mentre per quanto riguarda i dati abbiamo caricato online una piccola porzione di informazioni che permettono gli utenti di poter comparare lo stato del trasporto pubblico in più di 150 città nel mondo all’indirizzo https://moovitapp.com/insights/.


Pubblicato da AB il: 7/12/2017 h 11:12   -   Riproduzione riservata 
 

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