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Lombardia Mobilità: Maroni, giornata importante per la Regione. Nasce modello nuovo

(FERPRESS) – Milano, 7 DIC – “Oggi è una giornata importante, perché diamo concretamente il via alla creazione di una nuova rete di strade lombarde gestita direttamente da Anas e dalla Regione. Nasce un modello nuovo, che in qualche modo anticipa anche quanto stiamo discutendo con il Governo nella trattativa sull’autonomia a proposito di gestione delle infrastrutture e delle grandi reti. ‘Lombardia Mobilità’, infatti, per la prima volta in una Regione, rappresenta un modello di integrazione fra chi ha il compito di programmare, progettare e decidere cosa serve (la Regione) e chi deve gestire concretamente (Anas)”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla conferenza stampa di presentazione della società Lombardia Mobilità Spa in attuazione del Protocollo sottoscritto il 10 marzo 2017 tra Regione Lombardia e Anas per la gestione unitaria della rete stradale prioritaria ricadente nel territorio della Regione Lombardia.

La firma di oggi, ha sottolineato il governatore, rappresenta “l’inizio di un percorso”. Partiamo da qui, ha osservato, “con oltre 2.200 chilometri di strade e una dotazione di 60 milioni all’anno, di cui 30 da Regione Lombardia per la manutenzione delle strade regionali e 30 milioni da Anas per la manutenzione delle nuove strade statali”. Il protocollo approvato il 10 Marzo, ha ricordato, con l’adesione delle Unione delle province lombarde, “parlava di 1.590 km di strade, ma dopo un ampio confronto con tutti i territori, la rete è aumentata fino ad oltre 2.200 km”.

Il percorso iniziato il 10 di marzo, si è dovuto interrompere perché il 28 di giugno è stata presentata la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica nei confronti della società Pedemontana. Ciò, ci ha obbligati ad uno stop, a interrompere le procedure complesse per arrivare alla definizione, ai trasferimenti, alle autorizzazioni a tutte le pratiche da svolgere alle conferenza Stato-Regioni, al Mit, per definire anche sotto l’aspetto patrimoniale, la nuova rete della società. Questo perché l’accordo comprende anche due tratte, le tangenziali di Como e Varese, che sono di proprietà di Pedemontana e passeranno in gestione ad Anas. Ciò, ci ha indotto per prudenza ad aspettare. Oggi possiamo dire con ragionevole certezza, che la richiesta di fallimento sarà respinta. Quindi possiamo riprendere tutte le operazioni che abbiamo dovuto interrompere dall’inizio di luglio”.

Sul futuro di Pedemontana, ha sottolineato il presidente Lombardo, “la sentenza ci sarà con ogni probabilità settimana prossima, io sono fiducioso. La Regione Lombardia ha investito molto, abbiamo presentato pure una lettera formale che credo servirà anche al Tribunale per respingere la richiesta di fallimento, perché non fare la Pedemontana costerebbe più che farla. Siamo quindi determinatissimi a completare l’opera, recuperando questi sei mesi che abbiamo dovuto perdere. Il 4 dicembre infatti ho scritto una lettera al ministro Del Rio e al presidente della conferenza delle Regioni per far ripartire tutto l’iter”.

Le prossime tappe, ha illustrato Maroni, saranno: “entro il 15 gennaio 2018 l’adozione degli atti per la costituzione di Lombardia Mobilità Spa; entro il 30 giugno 2018 l’avvio della gestione operativa. Quella che avevamo previsto partisse da gennaio, ma che ha subito un ritardo non imputabile a noi, ma solo al processo penale in corso nei confronti della società Pedemontana”.

Verranno, ha assicurato il presidente lombardo, “mantenuti tutti gli impegni scritti negli accordi. La rete entro giugno di quest’anno, verrà gestita dalla nuova società, comprese le due tangenziali di Como e Varese”.

Sembrava una sfida folle, ma anche questa volta ce l’abbiamo fatta e oggi possiamo dire che 2.200 km di strade della nostra regione finalmente potranno avere quella manutenzione che manca da troppi anni a causa delle gravissime ristrettezze economiche in cui versano le province”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, durante la conferenza stampa di presentazione di Lombardia Mobilità.

“Abbiamo portato avanti un cammino complicato – ha aggiunto Sorte – ma se siamo stati bravi a gestire competenze importanti come quelle che riguardano la sanità, era impensabile non mettere la testa anche sulle strade”. Sempre riferendosi alla sanità, l’assessore ha spiegato che “come i pazienti arrivano qui a farsi curare da tutta Italia, lo stesso succederà anche con le strade. Sono certo che fra 2 anni quando finalmente le strade potranno essere nuovamente definite tali, i cittadini ci chiederanno di gestire anche tutte quelle che sono rimaste fuori da questo accordo”.

“E’ una giornata storica – ha concluso – perché la Regione lascia un segno tangibile anche su un tema che sembrava non solo inavvicinabile, ma anche irrisolvibile”.


Pubblicato da COM il: 7/12/2017 h 11:03   -   Riproduzione riservata 
 

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