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Faisa Cisal: richiesta di convocazione al MIT in ordine alle linee guida per contenimento Covid nel TPL

(FERPRESS) – Roma, 7 SET – La Segreteria Nazionale di Faisa Cisal chiede convocazione ai Ministri dei Trasporti e Interno in ordine alle “Linee Guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico attraverso una nota.

“Egregia Ministra, leggiamo quanto diffuso dagli Organi di Stampa e quanto successivamente pubblicazione sul portale di codesto Ministero, circa l’imminente entrata in vigore delle nuove “Linee Guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico”, approvate dalla Conferenza Unificata nel corso della sua riunione in data 31 agosto u.s., connesse al prossimo avvio del nuovo anno scolastico.

La lettura delle citate “Linee Guida” – scrive il sindacato – ci obbliga a sottoporle una serie di osservazioni di sistema, afferenti la sicurezza degli operatori impiegati nonché i rischi che il settore correrebbe in ordine alla percezione tra gli utenti, che probabilmente osservando meno quel senso di protezione e precauzione finora ampiamente sollecitato dal mondo scientifico, allontanerebbe ancor più l’utenza da questo sistema di trasporto poiché sarebbe identificato
come insicuro e facile mezzo di contagio.

L’auspicato aumento delle corse dei mezzi di trasporto, soprattutto durante le ore di punta, indicato nelle “Misure di
Sistema” si scontra con l’effettività dei comportamenti delle aziende, in alcuni casi su indicazione degli Enti di
Governo, che ad oggi, in alcune realtà, non hanno ancora integralmente ripristinato i sevizi erogati ante-Covid.
Le deroghe al distanziamento ovvero l’innalzamento dei coefficienti di carico strettamente connessi
all’indeterminata salita ed alla discesa dei viaggiatori, unita all’incertezza di precise indicazioni su chi controllerà il
rispetto di questi precetti, alimenterà quel senso di libero arbitrio o ancora peggio, come già accaduto, ulteriori atti
di violenza da parte di chicchessia nei confronti di chi proverà a chiederne la rigorosa attuazione. Di sicuro il
controllo di dette misure non può essere attribuito al personale viaggiante, così come riteniamo insufficiente
delegare unicamente alla responsabilità individuale il rispetto dei dovuti comportamenti nell’utilizzo del servizio di
TPL.

In tal senso ed anche per queste ragioni, oggi più di ieri, crediamo non possa essere più sottovalutato e ignorato il
tema delle aggressioni ai danni del personale e dell’utenza, da parte di chi considera il mezzo di trasporto un luogo
in cui poter delinquere tranquillamente restando impunito.

Per quanto attiene il personale di esercizio è necessario precisare, proprio in riferimento al numero di ore di
impiego dello stesso e quindi della sua potenziale esposizione al rischio, che laddove non sussista un sistema di
protezione mediante apposite cabine di guida idonee ad isolare il personale, lo stesso deve essere adeguatamente
protetto e distanziato dall’afflusso corrente di utenza mantenendo separato il posto guida con efficaci misure
alternative.

Accogliamo con favore il mantenimento della sospensione dell’attività di bigliettazione a bordo da parte degli
autisti unitamente alla sospensione, previa autorizzazione dell’agenzia territorialmente competente e degli Enti, del
controllo dei titoli di viaggio a bordo, ritenendo tali misure utili a salvaguardare la salute degli operatori di
esercizio e ridurre le possibilità di contagio, Inoltre siamo a ribadire la necessità di incentivare la vendita dei titoli
di viaggio tramite distributori automatici o servizi online.

Quanto alle “Linee Guida”, sicuramente dubbio e di difficile interpretazione è lo stretto collegamento tra “fattore o
limite di riempimento” e la durata del viaggio; laddove nel corso del trasporto si consenta un ulteriore maggior
carico condizionandolo al limite dei 15 minuti di tragitto, circostanza di per sé già abbastanza imponderabile,
soprattutto in specifiche modalità di trasporto indistinto come ad esempio quello urbano e/o scolastico.
Per queste e per altre ragioni, chiediamo di essere convocati al fine di poter esprimere compiutamente le nostre
istanze.
Cordiali saluti.


Pubblicato da COM il: 7/9/2020 h 09:09   -   Riproduzione riservata 
 

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