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Bologna: Mazzanti risponde nel question time su percentuale massima di carico dei mezzi pubblici

(FERPRESS) – Bologna, 16 OTT – L’assessore del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti, ha risposto, nel corso della seduta di Question Time, alla domanda d’attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega nord) sul trasporto pubblico locale.

Scarano chiede in particolare se sono state fornite agli autisti dei mezzi pubblici indicazioni per verificare il raggiungimento della percentuale massima prevista di carico come ad esempio il contapersone elettronici del tipo usato nel centri commerciali, atti a contare chi entra e chi esce e se effettivamente nelle “ore di punta” le linee più richieste sono state potenziate”

L’assessore Mazzanti risponde così:
“Gentile consigliera, in riferimento alla sua domanda, è utile tenere presente quanto emerso  il 14 ottobre scorso nell’incontro con i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, di Anci e di Upi, convocato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nel corso del quale le associazioni del TPL hanno presentato i risultati del monitoraggio nell’ultimo periodo. La Ministra De Micheli ha confermato che saranno agevolati specifici tavoli tecnici (regionali e provinciali) laddove non siano già stati istituiti con le rappresentanze territoriali del Ministero dell’Istruzione per allineare negli orari di punta domanda e offerta di trasporto.

Il Ministero, che in questi mesi  ha condotto la regia delle decisioni sui trasporti pubblici prese nei successivi Dpcm, anche sulla base dei pareri del Comitato Tecnico Scientifico, ha sottolineato – si cita testualmente – che ‘il mezzo di trasporto pubblico, rispettando puntualmente le linee guida del governo, ha rappresentato nelle prime settimane di riapertura delle scuole un ambiente sicuro, grazie alle operazioni di igienizzazione e sanificazione, al ricambio dell’aria a bordo mezzo e ai tempi medi, brevi, di durata del viaggio’.

La soglia della capienza resta, quindi, dell’80% del carico previsto dalla carta di circolazione di ogni mezzo. Va ricordato, a questo proposito, che sui mezzi pubblici il distanziamento interpersonale è derogato proprio in virtù delle argomentazioni – quelle sopra riportate – del Ministero e dall’uso obbligatorio della mascherina, che è innanzitutto responsabilità personale di ognuno come espresso chiaramente nelle norme approvate.

Venendo alla sua domanda si esclude, quindi, che nell’attribuzione di valutazione del carico possa essere coinvolto  il conducente – al quale sono demandati i compiti di guida e di allerta alla centrale operativa per casi di particolare criticità come sempre previsto nei protocolli definiti ai tavoli per la sicurezza e l’ordine pubblico.
L’Azienda ha massima attenzione alla tutela dei lavoratori, come già discusso nei mesi scorsi nei tavoli istituzionali regionali e locali che hanno portato  da parte della regione a sostenere investimenti a maggiore tutela del posto guida del lavoratore con la possibilità di installare appositi separatori.

In questo caso, Tper, anticipando l’erogazione delle risorse e gli accordi, ha già provveduto alla regolare installazione nella maggioranza dei mezzi. Pertanto, solo laddove non esistono ancora gli appositi separatori, si è convenuto di mantenere la porta anteriore chiusa. Si ricorda che l’apertura delle porte è uno degli elementi previsti per il regolare flusso dell’utenza e l’adeguato ricambio d’aria che va ad aggiungersi ai già verificati sistemi di aerazione esistenti sui mezzi che consentono un ricambio totale dell’aria ogni 3 minuti circa.

Si è tenuto proprio ieri sera un vertice in Prefettura, alla presenza delle Istituzioni del territorio, di Tper e delle Ausl, dove sono state confermate anche le misure di controllo in atto presso le fermate e sui bus da parte delle forze dell’ordine, in modo autonomo e/o congiuntamente con Tper. Si ricorda che queste azioni sono già attive con efficacia da un mese, a partire dalla ripresa delle attività scolastiche.

Si segnala, inoltre, che nel nostro territorio, oltre al citato tavolo della Prefettura, è attivo e permanente il coordinamento di lavoro della Città metropolitana per la valutazione congiunta delle esigenze di trasporto dell’utenza scolastica che, sia prima dell’inizio dell’anno scolastico, sia durante questo primo mese, ha messo a punto in divenire molte delle situazioni più critiche che erano state segnalate dagli Istituti, dall’utenza e dalla stessa Azienda di trasporti che effettua un monitoraggio quotidiano su strada e non lesina alcuna risorsa a disposizione nell’adeguamento dei servizi, sia in termini di personale che di riserva di mezzi.

Con la progressiva definizione e adozione degli orari scolastici definitivi a regime sono già state appianate le principali criticità, ma il lavoro è comunque continuo.

Si sottolinea che nel nostro territorio già sono potenziati i servizi di bus e corriere anche con il coinvolgimento dei vettori privati, diversamente da quanto è ancora tema di dibattito nella gran parte d’Italia, nonché auspicio emerso nella recente riunione presso il Ministero.

Oggi nel bacino di Bologna sono svolte quotidianamente 282 corse aggiuntive di bus  destinate a soddisfare la maggiore domanda negli orari di punta e sulle linee a maggior carico.
Pur considerato che la capienza media registrata oggi sui bus non raggiunge certamente quella massima consentita e che situazioni di maggior carico si registrano solo in orari di punta, Tper è attiva con un progetto – attualmente in via di completamento della fase di test – di informazione diretta, tramite smartphone, sul livello di riempimento dei bus in arrivo. Nelle prossime settimane si prevede l’avvio del sistema, di cui sarà data notizia: un ulteriore strumento di Infomobilità di facile consultazione a disposizione dell’utenza per muoversi in città”.


Pubblicato da COM il: 16/10/2020 h 13:35   -   Riproduzione riservata 
 

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