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Adsp Tirreno: il piano triennale di Spirito, nuova stazione Beverello, dragaggi e raddoppio traffici (1)

(FERPRESS) – Napoli, 21 APR  –  “12 azioni” che contengono obiettivi di medio-lungo periodo (il raddoppio dei traffici, in particolare per il porto di Napoli, finora alle prese con una lunga crisi) e obiettivi di più breve periodo, anzi in parte già pronti a partire, come il progetto della nuova stazione Beverello o i dragaggi.

E’ la sintesi dell’articolato Piano Operativo Triennale che il neo presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno, Pietro Spirito, ha presentato al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Delrio, al presidente della Regione Campania De Luca, ai rappresentanti dei comuni di Napoli e Salerno e a un foltissimo uditorio, in parte sorpreso di trovare definite linee strategiche condivise e definite su questioni su cui si litiga da anni e in parte coinvolto nell’aria di determinazione e di energia che ha animato tutti i protagonisti seduti dietro al tavolo, compreso il responsabile della programmazione strategica del MIT, Ennio Cascetta, che col suo passato di assessore regionale ai Trasporti per quasi dieci anni ben conosce le traversie e i problemi dei porti della Campania oggi ricompresi nella nuova Autorità.

Porti che sono tre (Napoli, Salerno e Castellamare) e hanno ognuno problemi e caratteristiche ben distinte: Napoli ha spazi abbastanza grandi ma “storicizzati”, con alcuni grandi patrimoni anche architettonici come la Stazione Marittima e altre strutture che accusano l’usura del tempo; Salerno è limitato nell’espansione da motivi geografici, ma in questi anni ha raggiunto livelli di efficienza che l’ex sindaco De Luca ha definito “ugualia a Rotterdam” e che gli hanno comunque consentito di acquisire un buon numero di traffici sotratti proprio al decadente porto napoletano; Castellammare è un porto ma è soprattutto la sede di stotici cantieri navali, anch’essi precipitati in un preoccupante declino e che oggi si cerca di far ripartire, contando soprattutto sulle commesse di Fincantieri. Per ognuno di questi tre porti, Spirito ha proposto le azioni per avviare a soluzione problemi di cui – soprattutto nell’ambito del porto di Napoli – si discute da più di vent’anni, con piani che si sono via via succeduti sommando soluzioni anche fantasiose o consegnando sostanzialmente la struttura alla paralisi, come di fatto avvenuto negli ultimi 5-10 anni, tra commissariamenti, ricorsi, litigi e conflitti di competenze.

Una stagione che la nuova riforma dei porti ha definitivamente chiuso e questa è anche la ragione della partecipazione “in massa” alla presentazione del nuovo piano di Spirito: l’Autorità del Mar Tirreno Centrale è la prima in assoluto (e Delrio non ha mancato di sottolinearlo) a presentare un piano operativo triennale con le linee strategiche definite in piena e assoluta coerenza con le scelte operate a livello nazionale (e che Cascetta spera di poter definire in un autentico Piano che diventerebbe, a quel punto, impegnativo per tutti e non sarebbe esposto ai turbamenti della politica), è la prima a muoversi con la celerità necessaria e rispettando i tempi. In occasione della presentazione del POT, Spirito ha consegnato materialmente il nuovo progetto esecutivo della stazione marittima Beverello, destinato ad andare in conferenza dei servizi già la settimana prossima, ma il cui iter per maggio – ha assicurato Spirito – sarà concluso. Dopodichè si partirà per la realizzazione di questo progetto importantissimo per Napoli, perchè – come ha spiegato con la solita prosa sulfurea il governatore De Luca – “oggi accogliamo i sei milioni e mezzo di viaggiatori diretti alle isole del Golfo in un container” e sprechiamo l’occasione di un movimento turistico che rappresenta uno dei record mondiali.

L’altro importante progetto che il presddente Spirito ha proposto nell’agenda dl porto di Napoli riguarda i dragaggi: il manager ha spiegato che, per il porto di Napoli, l’effettuazione dei dragaggi comporta una complessità molto maggiore perchè l’intera area del porto è stata inserita nei Siti di interesse nazionale (SIN) e soggetta quindi a rilevanti vincoli di ordine procedurale e di competenze. Nonostante ciò, Spirito ha annunciato che i progetti per la realizzazione partiranno al più presto possibile sia a Napoli sia a Salerno, anche se ciò che a Salerno si potrà fare in tre mesi non sarà possibile replicarlo con gli stessi tempi a Napoli. Il tentativo è di fare uscire alcune aree del porto, e in particolare la darsena di Levante, dall’ambito delle aree SIN. La darsena di Levante dovrebbe essere poi oggetto di uno die progetti più ambiziosi del porto di Napoli: costruire cioè un nuovo approdo dove far confluire un nuovo fascio di binari collegato alla rete ferroviaria (il collegamento attuale, che attraversa un’area fortemente urbanizzata, non ha – secondo Spirito – prospettive di sviluppo) per realizzare un autentico interscambio porto-ferrovia, con la possibilità di formare treni competitivi di lunghezza standard a 750 metri e capacità adeguate per il trasporto dei grandi container.

1 – segue

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Leggi anche:

Adsp Tirreno: primo trimestre 2017, containers Napoli +25,8%, Salerno + 6%. I flussi turistici (2) 


Pubblicato da AD il: 21/4/2017 h 12:46   -   Riproduzione riservata 
 

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