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(FERPRESS) –  Roma, 5 LUG  -  Slitta a mercoledì 11 luglio prossimo il voto in Commissione Trasporti della Camera per la ratifica della nomina dei vertici dell’Autorità dei Trasporti, in precedenza previsto per oggi. Il presidente della Camera dovrà esprimersi sulle procedure; Meta (Pd) critica il rinvio.

Il rinvio sarebbe motivato dall’esigenza di sciogliere un dubbio procedurale avanzato dall’Ufficio di presidenza della IX Commissione: il presidente Valducci ha chiesto al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, un parere sulle procedure e, in particolare, se sia necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti della commissione per la ratifica delle tre nomine. Il voto  è previsto avvenga con voto segreto, ma non avrebbe dovuto riservare sorprese perchè nelle dichiarazioni palesi in occasione delle audizioni preliminari dei componenti dell’Autorità  non si è registrata alcuna voce d’opposizione, ma solo manifestazioni di consenso. Probabilmente, si teme che anche l’occasione della ratifica di un organo la cui istituzione era stata del resto lungamente auspicata dalla stessa Commissione, possa diventare un ulteriore elemento di manifestazione delle fibrillazioni che percorrono la maggioranza e che si esprimono o si sono espresse in altre sedi.

Il capogruppo del Partito Democratico in Commissione Trasporti, Michele Meta, ha rilasciato una lunga dichiarazione di critica al rinvio: “Abbiamo espresso contrarietà alla decisione di rinviare le votazioni per le nomine di Presidente e consiglieri dell’Autorità dei trasporti – ha sottolineto Meta in una nota -, perche’ in questo modo si rischia di rendere meno lineare e meno trasparente il percorso fin qui seguito. La preventiva presentazione dei curricula e le successive audizioni dei membri designati dal Governo ci hanno messo nelle condizioni di decidere in sintonia con le migliori procedure europee. Il gruppo del Partito democratico vigilera’ affinche’ il percorso non subisca “varianti distorsive”. Il rinvio proposto dal Presidente della Commissione, Mario Valducci, e’ stato motivato da dubbi interpretativi sul quorum dei voti occorrenti per l’elezione dei membri dell’autority. A tale proposito si e’ chiesto un parere alla Presidenza della Camera. In realta’ – continua la nota dell’esponente del Pd – tali dubbi non sussistono in quanto la legge richiede chiaramente il voto favorevole dei 2/3 dei componenti della Commissione.  Siamo convinti che la Presidenza della Camera, in assoluta autonomia e rigoroso rispetto delle regole, garantira’ l’applicazione delle corrette procedure di nomina per le votazioni previste nella seduta di Commissione del prossimo 11 luglio, fornendo tempestive indicazioni. Il Pd esprimerà il proprio voto privilegiando puntuali valutazioni sulle singole proposte di nomina, rifuggendo da pregiudizi politici, guardando invece esclusivamente al merito dei profili e dei percorsi professionali in relazione alla peculiarita’ dell’incarico da rivestire”, conclude la dichiarazione del capogruppo Pd nella commissione Trasporti di Montecitorio.


Pubblicato da AD il giorno 5/7/2012 alle ore 11:59

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