Categoria: EDITORIALI E COMMENTI

(FERPRESS) – Roma, 19 GIU – Riceviamo e volentieri pubblichiamo un commento del Dottor Rao sul primo viaggio di Italo alla Stazione Ostiense e sull’apertura di Casa Italo ingabbiata nella recinzione di RFI.

La recinzione messa intorno al treno di NTV ad Ostiense è essa stessa il simbolo di un paese ingabbiato dai suoi troppi personalismi e conservatorismi. Mostra senza il minimo dubbio ( al di là delle dichiarazioni di RFI) che la convivenza di RFI all’interno del gruppo FS non è più sostenibile. Anche perché, se pur RFI fosse senza colpa, nessuno più ormai ci crede.

Ciò che però merita una denuncia più forte sono le reazioni politiche. Reazioni da parte degli assessori ai trasporti di facciata, che nel merito non hanno preso le distanze dal comportamento dei manager della società ferroviaria posseduta dallo Stato. Emblematico è da un lato il silenzio della Presidente della Regione Lazio, che non riesce a cogliere l’importanza per la regione di avere un altro operatore pronto ad investire nel suo territorio  risorse aggiuntive sia nel trasporto ad alta velocità che in quello del TPL. Dall’altro lato invece la dichiarazione del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, riportata dal Corriere della Sera del 14 giugno, merita di essere riportata per la sua “ingenuità”……” e’ un dispettuccio”….

In quel “è un dispettuccio”  c’è, purtroppo, il riconoscimento di una cultura mancante, anche purtroppo nell’unico partito ormai rimasto sulla scena, quella del mercato e delle regole. Nel riconoscere il “dispettuccio” il Presidente della Provincia assume come accettabile  un gesto contro il  mercato da parte del gruppo FS. Affermazione rimasta nel vuoto della politica che ormai contraddistingue il nostro paese. E’ grave che un amministratore pubblico assuma come  possibile un gesto palesemente contro le regole di mercato. Sarebbe stato, invece, più opportuna una dichiarazione che richiamasse la necessità di un  intervento da parte delle strutture competenti per il rispetto delle  regole del mercato, peraltro previste da leggi nazionali.

Purtroppo questo evidenzia quanto la cultura del mercato sia ormai lontano dai partiti che ambiscono ad amministrare nei prossimi anni il nostro Paese.

Ci auguriamo che prossimamente almeno il Presidente della Provincia di Roma sappia far ri-partire il treno del riformismo e del rispetto delle regole, lasciando nelle stazioni del conservatorismo i “dispettucci” e le dichiarazioni di quanti, presenti anche nella sua giunta, ritengono i contratti di NTV un ”Dumping Sociale”.


Pubblicato da RED il giorno 19/6/2012 alle ore 10:28

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