Categoria: TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

(FERPRESS) – Firenze,11 GIU -“I tagli delle risorse statali ci hanno messo davanti a un disastro annunciato, ma noi abbiamo scelto un’altra strada e abbiamo fatto la riforma”, così l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao, ha sintetizzato le cause della rivoluzione nel sistema del trasporto pubblico locale partecipando ad Arezzo a un vertice con Comune e Provincia.

“Molte regioni – ha aggiunto l’assessore – di fronte alla riduzione dei fondi statali per il TPL, hanno utilizzato la politica dei tagli lineari. Noi invece abbiamo scelto la linea della rimodulazione dei servizi, tenendo conto delle nuove esigenze della popolazione e di un sistema di costi e ricavi standard. Proprio il sistema dei trasporti aretino è stato preso come modello per individuare il costo standard che sarà applicato in tutta la regione”.

“La nuova rete dei servizi – ha proseguito Ceccobao – è stata disegnata in base a due criteri: concentrare più servizi dove ci sono più persone, ad esempio nel capoluogo, e garantire i collegamenti utilizzati da lavoratori e studenti. Queste saranno le linee guida della nuova rete di trasporto pubblico, cui si aggiungeranno dei servizi specifici per le aree a domanda debole organizzati dagli enti locali”.

“Il Comune di Arezzo ha messo a disposizione dell’accordo tra Regione ed enti locali risorse aggiuntive proprie e garantirà 2.000.000 di chilometri”. Ha dichiarato Stefano Gasperini, assessore alla mobilità del Comune di Arezzo, presentando alla stampa locale i principali risultati raggiunti nell’intesa firmata il 25 maggio da Province e Comuni dopo la seduta conclusiva della Conferenza regionale dei servizi.

“La rete del trasporto pubblico – ha aggiunto Gasperini – va resa coerente con le nuove esigenze del territorio, ma resta per l’amministrazione comunale un servizio a forte valenza sociale. Faremo la nostra parte con investimenti importanti, messi a bilancio, per rendere appetibile un servizio che sarà incisivamente rivisto. Siamo disposti a produrre lo sforzo massimo”.

Infine Antonio Perferi, assessore ai trasporti della Provincia, ha spiegato: “Dal 2010 a oggi le risorse trasferite si sono quasi annullate, il tutto a carico del sistema regione-enti locali. Alla risposta contingente, abbiamo fatto fronte non senza difficoltà. Intanto il primo dato: il sistema Arezzo ha tenuto e non è stato perso alcun posto di lavoro nelle aziende erogatrici del servizio. Stiamo adesso per intraprendere un discorso nuovo, una rivoluzione copernicana, una partita che dovremmo giocare con capacità progettuale. Bisognerà individuare percorsi virtuosi anche per intercettare contributi e utilizzarli nel modo migliore anche per quelle parti di territorio dove è difficile applicare criteri di logica industriale. Senza dimenticare la difficile situazione istituzionale che si prospetta per le Province, restiamo consapevoli che quella che ci attende da qui ai nove prossimi anni è una sfida nuova nella quale credo che le nostre aziende possano stare, magari assieme ad altre realtà importanti, e dire la loro nella gara disciplinata dal bando regionale”.


Pubblicato da GR il giorno 11/6/2012 alle ore 16:16

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