(FERPRESS) – Desenzano, 24 MAG – “Si sta scardinando il meccanismo costituzionale che prevede il diritto alla mobilità” cosi Alfredo Peri presidente di Federmobilità e, contestualmente, con questa situazione, stiamo ammazzando le filiere industriali di questo settore.
Inoltre con la costituzione dell’Autority dei trasporti si sottraggono competenze alle regioni .Si ha quasi l’impressione, ha proseguito l’assessore emiliano intervenendo alla tavola rotonda “Avanti c’è posto” organizzata dall’ASSTRA, che solo una concezione di tipo accademico scientifico ha prodotto le norme che dovrebbero introdurre la concorrenza nel settore dei trasporti.A questo intervento fa eco Marcello Panettoni presidente di ASSTRA sottolineando il fatto che le aziende sono pronte per la concorrenza per il mercato e non nel mercato. Anche lui sostiene che il provvedimento governativo è assurdo per come è congegnato, infatti non tiene conto che le tariffe non ripagano assolutamente i servizi erogati.
Peraltro, ha proseguito Panettoni, a 15 anni dalla legge 422 sono state avviate molte iniziative nella logica della concorrenza con processi di efficientamento concreti. Lo schema proposto dal governo è un non senso economico e industriale.
In particolare Panettoni ha chiesto regole certe, risorse programmate e ammortizzatori sociali per l’efficientamento.
Nella tavola rotonda è poi intervenuto Sergio Vetrella Coordinatore della commissione infrastrutture della conferenza Stato Regioni che ha criticato anche lui l’impianto governativo aggiungendo che se non si conoscono i flussi non si puo’ assolutamente avviare un ragionamento programmatorio e per questo servirebbe dotare il paese di bigliettazione elettronica cosa appunto che consentirebbe di operare in maniera ottimale nella definizione dei bacini e il bacino ha un senso dal punto di vista di ottimizzazione della rete integrando i servizi.
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