Categoria: FERROVIE

(FERPRESS) – Catania,  24 MAG –  La nuova linea ferroviaria tra Palermo e Catania collegherà le stazioni di Catania Bicocca, adiacente l’aeroporto, ed Enna Catenanuova. È il risultato della Conferenza dei servizi tenutasi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che doveva esaminare il progetto di raddoppio della linea ferroviaria tra le due principali città siciliane ed ha approvato le modifiche richieste da Enac e Sac (società di gestione dell’aeroporto di Catania) per il collegamento intermodale.

 E’ una novità che, nel progettare una nuova infrastruttura, si tenga conto dell’integrazione tra diverse modalità di trasporto, in particolare ferrovia e trasporto aereo, e la notizia forse non ha avuto il dovuto rilievo perché avviene in Sicilia. Nella storia precedente del nostro paese, infatti, non è mai accaduto che si puntasse sull’integrazione treno-aereo e il caso di Malpensa (un aeroporto costruito già alle soglie del 2000) che solo successivamente è stato collegato alla linea ferroviaria (ma, in ogni caso, fuori dalla direttrice delle linee ad alta velocità) sta ancora lì a dimostrare la scarsa collaborazione in fase di progetto di nuove infrastrutture in Italia.

Una nota di Enac e Sac catanese informa che presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è tenuta la prima seduta della Conferenza di Servizi che ha riguardato il progetto del raddoppio della linea ferroviaria Palermo-Catania. Nel corso della riunione, a cui hanno partecipato l’Enac, la Sac, la Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), la Regione Siciliana e i rappresentanti dei comuni coinvolti – informa ancora la nota -, è stata avviata la fase di approvazione del progetto per il collegamento ferroviario fra Bicocca, adiacente l’Aeroporto di Catania Fontanarossa, e Catenanuova, in provincia di Enna.

La nota prosegue informando che l’Enac, nello specifico, aveva richiesto alla società Rfi di modificare il progetto del raddoppio della linea, per renderlo compatibile con il previsto sviluppo dello scalo e con le esigenze di collegamento intermodale tra la rete ferroviaria e il trasporto aereo. Rfi ha sostanzialmente accolto le richieste dell’Enac e della Sac affinché, nel formulare il progetto definitivo, sia assicurata la compatibilità della nuova tratta con la realizzazione della nuova e più lunga pista di volo che, oltre a fornire il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Catania, garantirà maggiori prestazioni dello scalo che potrà ospitare voli intercontinentali.

La notizia è stata positivamente commentata dal presidente di SAC, Gaetano Mancini, che ha dichiarato: “Il sì di RFI alla rimodulazione del progetto sul Nodo Bicocca, che terrà in debita considerazione il progetto dell’allungamento della pista, premia il lavoro portato avanti da SAC in questi anni che ha visto una grande sinergia fra la società di gestione di Fontanarossa e l’ENAC per adeguare l’aeroporto di Catania ai migliori standard europei. L’allungamento della pista, infatti, consentirà di ospitare a Catania i voli intercontinentali diretti con l’Asia, l’America del Nord e del Sud, il Sud Africa. Mentre la stazione intermodale, già prevista nell’ambito del finanziamento a SAC dei progetti preliminari da parte dell’Agenzia Europea Ten-T, permetterà ai passeggeri di fare a meno dell’auto nei propri movimenti da e verso lo scalo ed utilizzare in alternativa un comodo treno. Entrambi gli interventi – conclude Mancini – permetteranno inoltre di aumentare le potenzialità dell’aeroporto che potrà cosi incidere ancor di più sullo sviluppo socio-economico e culturale delle nostre comunità (le province servite da Fontanarossa sono Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Messina) e proseguire nelle proprie previsioni di sviluppo raggiungendo, nell’ambito del sistema aeroportuale integrato con Comiso, un traffico complessivo pari a circa 20 milioni di passeggeri l’anno in transito nei due scali della Sicilia orientale”.
Pubblicato da AD il giorno 24/5/2012 alle ore 13:20   -   Riproduzione riservata 
 


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