Categoria: EDITORIALI E COMMENTI, UNINDUSTRIA LAZIO

(FERPRESS) – Roma, 10 MAG – Il sito di FerPress per ospitare le vostre segnalazioni per una “spending review” nel settore dei trasporti. Dopo il grande successo del dibattito via web sulla riforma del trasporto pubblico locale, la nostra agenzia rilancia un’altra iniziativa per sollecitare la partecipazione attiva ad una riforma altrettanto indispensabile, quella della revisione della spesa secondo criteri di efficienza e di equità anche nel settore dei trasporti.

Lo spunto – come abbiamo scritto nella nostra Newsletter – ci è venuto confrontando le solite iniziative “in ordine sparso” delle aziende in materia di bigliettazione elettrica e dopo un convegno del Cesit e della Università Cattolica di Milano che mettevano in rilievo – invece – i vantaggi di una standardizzazione e dell’integrazione perlomeno dei linguaggi e della comunicazione. Le cronache raccontano del successo dell’analoga iniziativa del Governo (oltre novantamila mail in pochi giorni), ma non danno pubblicità ai contenuti delle segnalazioni stesse: FerPress ha il non piccolo vantaggio di costituire una tribuna aperta, che può vantare una media di oltre 18 mila pagine lette ogni giorno ed è comunque una fonte di informazione accreditata presso i più importanti operatori del settore.

Cominceremo noi a segnalare i primi suggerimenti per una spending review dei trasporti, partendo dalle cose più semplici e verificate nell’esperienza di ogni giorno di utilizzatori dei servizi pubblici. Ovviamente, non ci sfugge l’importanza che, a livello nazionale, partisse davvero un’iniziativa di spending review per standardizzare l’acquisto di autobus e treni non si dice sul territorio nazionale (come, in realtà, sarebbe auspicabilissimo), ma nell’ambito della stessa città: Roma ha tre modelli di convogli metropolitani (uno peggiore dell’altro, per la verità), non si sa bene quanti modelli di autobus, un parco di tram in parte omogeneo ma solo perché costruito all’inizio del secolo scorso, situazione che si ripete per alcune tramvie e ferrovie suburbane.

Se la nostra iniziativa riuscirà a dare anche il minimo contributo ad una razionalizzazione della spesa e ad una maggiore efficienza dell’intero sistema dei trasporti, sarà ovviamente raggiunto un grande risultato. Ma a noi basterebbe testimoniare soltanto quanto è diventata elevata la sensibilità di clienti ed utenti verso un miglior funzionamento della macchina pubblica e quanto oramai il problema dell’efficienza e della funzionalità dei servizi sia centrale nella vita di ognuno.

E – a distanza di sole poche ore dall’annuncio dell’iniziativa – possiamo già contare su un primo contributo proveniente da un ex consigliere di amministrazione dell’azienda di trasporti napoletana ed ex assessore alla mobilità del Comune di Napoli, che ha salutato con grande calore la nostra iniziativa.

In conclusione a questa introduzione ad un dibattito e a un confronto che auspichiamo al massimo fruttifero, non resta che ripetere l’indirizzo mail dedicato cui inviare le proposte, le segnalazioni, le critiche e, soprattutto, le indicazioni costruttive e di interesse generale.

Indirizzate le vostre mail sull’argomento a spendingreview@ferpress.it

E buon lavoro.


Pubblicato da RED il giorno 10/5/2012 alle ore 16:15

1 Comment

One Response

  1. LUIGI PROTA scrive:

    IMPORTANTE ALL’ATTENZIONE DEL PRESIDENTE MONTI
    CONSIGLI PER LA CRESCITA E L’OCCUPAZIONE

    S.A.S. E. G.
    SOCIETA’ PER AZIONI SOLIDARIETA’ EDILIZIA GIOVANILE

    La Società, che viene regolarmente quotata in borsa, nasce con la finalità di agevolare i giovani, privi dei requisiti e delle garanzie necessarie per ottenere mutui bancari, ad accedere all’acquisto della prima casa.

    Come finalità accessoria, ma non meno importante della precedente, la Società si propone di avviare una importante ed ingente attività economica, che darà un notevole sviluppo all’economia mediante la creazione di moltissimi posti di lavoro nel settore edilizio e la commercializzazione di ingenti quantità di forniture e servizi in molti altri settori eonomici.

    Un quinto delle azioni di prima emissione sono acquistate dal Ministero del Tesoro, che si obbliga a non rivenderle per un determinato numero di anni.

    La Società si occupa solo di nuovi immobili, da edificare a propria cura e spese, tramite Imprese appaltatrici qualificate, con i più moderni criteri urbanistici, di autonomia energetica e di salvaguardia dell’ambiente, su suoli espropriati per pubblica utilità a cura dei Comuni, e non di immobili già esistenti.

    Gli immobili costruiti dalla Società sono affidati in affitto a riscatto ai giovani entro una determinata fascia di età, i quali scelgono la durata del riscatto e per tale durata si impegnano a versare una quota mensile a titolo di affitto a riscatto, oltre ad una quota significativa a titolo di caparra.

    L’affitto di ogni immobile viene preceduto dalla formalizzazione di un compromesso di vendita, che si trasformerà in atto notarile di vendita solo dopo che sarà stata versata l’ultima mensilità di affitto prevista dal piano di riscatto.

    Ciascun affittuario può volontariamente decidere di recedere dal contratto di affitto-riscatto assoggettandosi al pagamento di determinate penalità e maturando il diritto al rimborso di una quota parte delle somme fino a quel momento complessivamente versate.

    Alla medesima rescissione contrattuale e con penalità e rimborsi simili ma diversi dai precedenti si perviene automaticamente anche se l’affittuario omette di pagare un predeterminato numero di mensilità consecutive, perdendo di conseguenza ogni diritto di prelazione stabilito sull’immobile con il compromesso, la cui validità decade automaticamente.

    Le unità immobiliari resesi libere in conseguenza delle suddette rescissioni, vengono affidate in affitto-riscatto a nuovi aspiranti, previ i necessari lavori di manutenzione, le cui spese saranno computate in detrazione ai rimborsi dovuti.