(FERPRESS) – Roma, 30 APR – Grande soddisfazione al termine del battesimo di Italo e la prima giornata di viaggi sulla tratta Napoli-Milano, sabato sera, da parte dell’amministratore delegato di NTV Giuseppe Sciarrone.
“Questa è stata una giornata importante per noi e credo anche per il Paese perché, per la prima volta in Europa, i viaggiatori hanno avuto la possibilità di scegliere. Siamo soddisfatti della risposta dei numerosi viaggiatori che hanno utilizzato le prime corse e dell’entusiasmo suscitato dalla novità di Italo. E’ stata, infine, una giornata importante per il collaudo cui è stata sottoposta la nostra organizzazione complessiva”.“Penso – ha poinaggiunto – che abbiamo risposto positivamente al grande afflusso di viaggiatori. È stato solo il primo giorno. Ci impegneremo per migliorare ulteriormente la qualità del nostro servizio”.
Giornali, blog, Twitter sono tutti pieni di commenti, generalmente positivi con qualche nota critica.
Organizzazioni di consumatori, una delle quali aveva chiesto il giorno stesso della pubblicazione dei listini prezzi l’intervento preventivo dell’Antitrust, non mancano l’occasione per avanzare qualche critica e conquistare qualche riga sui giornali.
C’è chi si lamenta che non si può andare a vedere i salottini di prima classe (non è vero, diranno a NTV, solo abbiamo chiesto di farsi accompagnare dal personale di bordo); c’è che denuncia la difficoltà di accedere al portale di bordo (si, diranno i tecnici, abbiamo avuto dei problemi di sovraccarico sulla tratta Roma Bologna, ma i tecnici di bordo sono intervenuti per risolvere il problema.
E a bordo treno c’è chi ha trascorso l’intero viaggio a controllare se i bagni funzionavano per riuscire a vedere “finalmente” verso Arezzo una scritta: “Toilette fuori uso”.
La politica, per ora tace. Con un’eccezione, quella del segretario di Rifondazione Comunista Ferrero che gentilmente dichiara: “Oggi Italo, il treno di costruzione francese, comincia a circolare a nostre spese sulla rete ferroviaria italiana”.
E visto che di economia il segretario se ne intende, chiude la sua nota con questa affermazione “‘Ci troviamo di fronte all’ennesima truffa legata all’alta velocità, in cui si privatizzano i profitti e si socializzano le perdite. In questo modo Montezemolo e soci che hanno costituito anni fa la Ntv con un capitale sociale di 1 milione di euro, si trovano oggi a possedere il 30% di una societa’ che vale 300 milioni di euro. Nemmeno Mandrake sarebbe arrivato a tanto”.
Dei due milioni di euro di investimento, dei nuovi posti di lavoro e del miglioramento dell’offerta nessuna traccia.
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