(FERPRESS) – Roma, 18 APR – Nel 2010 sono morti in incidenti stradali investiti da un veicolo a motore 614 pedoni e 263 ciclisti. Negli ultimi 10 anni, sono stati ben 2.556 i ciclisti che hanno perso la vita sulle nostre strade. Pedoni e ciclisti, insieme, rappresentano un quarto del totale delle vittime della strada.
C’è un morto ogni 109 incidenti stradali che coinvolgono veicoli a motore. E c’è invece un morto ogni 59 incidenti tra una bicicletta e un veicolo a motore. Le grandi aree metropolitane rappresentano una quota elevata dell’incidentalità nel suo complesso (Roma 8,7 per cento, Milano 5,7 per cento, Genova 2,3 per cento e Torino 1,8 per cento sono le più pericolose fonte http://www.istat.it/it/archivio/44757).Questi alcuni dati presentati oggi nel corso della conferenza stampa di lancio della manifestazione nazionale organizzata da #salvaiciclisti, un unione di 34 cicloblogger che hanno dato vita a una “iniziativa virale” sulla scia della campagna internazionale, Cities for Fit Cycling, lanciata dal Times di Londra in seguito a un grave incidente stradale che ha coinvolto una giornalista del quotidiano britannico mentre stava andando in redazione in bicicletta.
L’appuntamento del 28 aprile in via dei Fori Imperiali a Roma è il culmine di un percorso che ha trovato l’appoggio di migliaia di cittadini, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, diversi sindaci di piccoli centri e grandi città come Milano, Torino, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Roma e Napoli, e diverse amministrazioni provinciali oltre che alcune grandi associazioni ambientalistiche (come la Federazione Italiana Amici della Bicicletta e Legambiente).
Accanto al manifesto promosso dai cicloblogger è arrivata anche una proposta di legge, primo firmatario il senatore PD Francesco Ferrante e sostenuta trasversalmente da 32 parlamentari, per rendere le città più sicure per chi pedala e cammina. Tra le proposte dei ciclisti si chiede un’indagine nazionale sulla ciclabilità, la nomina di commissari urbani per realizzare interventi utili alla mobilità dolce, una migliore formazione alla guida per tutti gli utenti della strada, fondi per le infrastrutture.
L’obiettivo è una rete di ciclabili e non singoli spezzoni scollegati tra loro, l’obbligo di vincolare il 2 per cento delle risorse destinate alla rete stradale a interventi per favorire la ciclabilità. Inoltre si sollecita l’approvazione di norme che rendano più sicuri gli incroci e la circolazione dei mezzi pesanti che si muovono in città, che devono essere dotati di sensori e barre di sicurezza per evitare che i ciclisti finiscano sotto le ruote. In cima a tutto c’è la moderazione della velocità: 30 chilometri orari deve essere il limite nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
Quindi l’appuntamento è ai Fori Imperiali, il Luogo è stato scelto per vari motivi: è sicuramente un palcoscenico internazionale, è l’area archeologica più importante del mondo al cui interno c’è il monumento italiano più visitato, il Colosseo. E’ uno dei biglietti da visita della città, un posto molto amato dai romani. In quest’occasione #salvaiciclisti farà vedere come possono essere i Fori liberi dal traffico e, tra le richieste, c’è la definitiva ciclopedonalizzazione di questa parte importante della città.
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