(FERPRESS) – Roma, 30 NOV – L’intervento di Mauro Moretti ieri a Mercintreno, in cui ha rivolto un duro attacco a Fercargo, e in particolare al presidente ed ex dirigente FS Giacomo Di Patrizi, ha determinato l’altrettanto dura replica del leader dell’associazione di imprese ferroviarie private italiane.
Di Patrizi ha trovato incredibile l’attacco personale nei suoi confronti, per presunte responsabilità nello “sfascio” del settore merci FS: le perdite, infatti, si riferiscono casomai a decenni di risultati disastrosi e a gestioni sopravvissute all’ombra del monopolio, ed è difficile collegarle a un’esperienza di lavoro durata in effetti solo pochi mesi (24, di cui pochi con funzioni di direttore commerciale). Inoltre, il presidente di Fercargo trova ”ingiustificato e vergognoso” l’atteggiamento di Moretti, che, dopo l’intervento e gli attacchi, ha immediatamente abbandonato il convegno, senza consentire quindi possibilità di replica.
Per Di Patrizi, l’atteggiamento di Moretti non è una novità: “L’ad FS non è abituato al confronto né tanto meno al contraddittorio, preferendo attaccare le persone piuttosto che rispondere alle questioni di fatto che gli vengono poste”. Questioni che, invece, sono reali e che hanno determinato prima le proteste di Fercargo (per gli evidenti ostacoli posti – attraverso RFI – per impedire un libero accesso degli operatori privati alla rete) e poi un ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione di attribuire il 70 per cento degli scali merci a Trenitalia, che ne ha così la piena disponibilità e può imporre canoni elevati o discriminare gli operatori. Una decisione, secondo Di Patrizi, che “sta avviando il traffico merci su ferrovia, soprattutto quello dei privati, verso la scomparsa, in particolare al sud”.
“FerCargo – ha concluso Di Patrizi – rappresenta un insieme di undici imprese, italiane e non, che hanno deciso di investire in Italia, credendo in un mercato nel quale invece Trenitalia appare aver ormai smesso di credere, con notevole possibile danno in prospettiva per il sistema logistico e per il paese. Anche per il suo ruolo di ex monopolista, l’amministratore delegato FS dovrebbe imparare a mostrare maggior rispetto nei confronti dei competitor (lo stesso rispetto che quest’ultimi hanno sempre avuto nei suoi); ma chi non è mai stato nel mercato, come Moretti, spesso non ha coscienza di certe regole non scritte”.
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