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Categoria: DAL PARLAMENTO

(FERPRESS) – Roma, 20 GIU –  Domani alla Camera si vota il Decreto Sviluppo, con una lunga serie di norme, una che riguarda anche l’Alta Velocità ferroviaria. Pubblichiamo il testo integrale dell’emendamento approvato in Commissione, che fissa un sovrapprezzo al biglietto dei treni AV per finanziare il servizio ferroviario universale, e le reazioni.

Martedì 14 giugno, nella discussione in sede referente, presso le Commissioni V Bilancio e Tesoro e VI Finanze, del Decreto Legge n. 4357 (presentato il 13 maggio 2011) denominato “Decreto Sviluppo”, vengono approvati – con parere favorevole del Governo – i seguenti emendamenti all’articolo 10: numero 10.06, presentato dai deputati Alessandro Pagano (PDL) e Antonello Soro PD), e gli emendamenti identici 10.031 e 10.035 presentati da Simonetti (Lega Nord Padania) e altri e dalla deputata Elvira Savino (PDL).

Il testo dell’emendamento approvato recita:

Dopo l’articolo 10, aggiungere il seguente:
Art. 10-bis. – (Finanziamento del servizio universale ferroviario di interesse nazionale). – 1. All’articolo 17 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, dopo il comma 11-bis sono inseriti i seguenti:
«11-ter. Al fine di consentire uno sviluppo dei processi concorrenziali nel settore dei trasporti ferroviari, in armonia con la necessità di assicurare la copertura degli oneri per i servizi universali di trasporto ferroviario di interesse nazionale oggetto di contratti di servizio pubblico, di cui all’articolo 38, commi 2 e 3, della legge 1o agosto 2002, n. 166, dal 13 dicembre 2011, è introdotto un sovrapprezzo al canone dovuto per l’esercizio dei servizi di trasporto passeggeri a media e lunga percorrenza, non forniti nell’ambito di contratti di servizio pubblico, per la parte espletata su linee appositamente costruite e/o adattate per l’alta velocità, attrezzate per velocità pari o superiori a 250 Km/h.
11-quater. La determinazione del sovrapprezzo, secondo principi di trasparenza, non discriminazione e proporzionalità, è effettuata con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base dei costi dei servizi di trasporto ferroviario di interesse nazionale di cui al comma 11-ter, ed è soggetta ad aggiornamento triennale.
11-quinquies. Gli introiti derivanti dal sovrapprezzo di cui al comma 11-ter sono integralmente utilizzati dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale per diminuire, per un ammontare complessivo, il costo di accesso all’infrastruttura per i servizi di trasporto ferroviario di interesse nazionale oggetto di contratti di servizio pubblico di cui al comma 11-ter».

Già nel corso della discussione parlamentare, alcuni deputati (in particolare, Cambursano dell’Italia dei Valori) avevano fatto osservare che la “tassa” costituisce un’altra barriera per i nuovi entranti: viene, infatti, pagata sia dai passeggeri FS che NTV, ma solo le FS effettuano attualmente il servizio universale che il sovrapprezzo va a finanziare. Le reazioni degli amministratori delegati delle due società difendono ciascuno il proprio punto di vista. Secondo l’ad FS Moretti, il sovrapprezzo sul pedaggio dell’infrastruttura  “peserà soprattutto su Trenitalia ma almeno stabilisce la regola per cui chiunque viene sul mercato per fare servizi redditivi deve comunque contribuire al servizio universale: se è così – conclude Moretti -  ben venga”.

L’amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone, invece ha trovato intempestiva una tassa che interviene prima che il servizio universale sia liberalizzato e il suo affidamento avvenga attraverso una gara pubblica, cui possono partecipare tutte le imprese ferroviarie. Ha dichiarato Sciarrone: ”La tassa era un impegno che avevamo preso all’inizio della nostra storia con il ministro dei Trasporti di allora. Quello che non ci convince e’ il meccanismo del sovrapprezzo sul pedaggio, legato all’avvio della liberalizzazione del servizio universale, che ancora manca. Noi spingiamo per arrivare a una liberalizzazione dei servizi regionali e universali. Siamo pronti”.

Infine, il comunicato stampa dell’on. Alessandro Pagano, primo firmatario dell’emendamento al Dl Sviluppo.  Pagano scrive che l’emendamento che introduce il sovrapprezzo all’alta velocità, “contrariamente all’allarmismo sollevato, non deve affatto intendersi come un mezzo per ostacolare il trasporto ferroviario privato, ma come un’opportunità di sviluppo complessivo di questo importante segmento del settore trasporti”.  Lo scopo del provvedimento – prosegue Pagano –  “consiste, infatti, nella creazione di un fondo per garantire gli investimenti sul servizio universale, in modo da erogare prestazioni sempre più in linea con gli standard di efficienza esistenti negli altri Paesi, specie in ambito regionale”. Con questa iniziativa – conclude il deputato della Commissione Finanze – non intendiamo favorire alcun duopolio Trenitalia/NTV, ma un mercato aperto a chiunque voglia essere competitivo nella qualità e nella quantità dei servizi su tutto il territorio nazionale”.


Pubblicato da AD il giorno 20/6/2011 alle ore 11:25   -   Riproduzione riservata 
 

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