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(FERPRESS) – Milano, 13 GIU – “Non si capisce perché dalla stazione di Milano Cadorna un passeggero che va a Malpensa paghi 11 euro  mentre il biglietto di un omologo viaggiatore in partenza da Milano Centrale (stessa distanza e stesso comfort di viaggio) costi 7 euro. La proroga di quest’ultima tariffa, nata al momento dell’attivazione della corsa, è insensata”. Questa la denuncia contenuta in una nota di Legambiente Lombardia.

“E’ deprecabile – prosegue la nota – mantenere, coi finanziamenti pubblici, un servizio in deficit e che comunque non riuscirà mai a coprire il costo annuo di 20 milioni di euro. Con un load factor dell’8 per cento, ovvero 1500 passeggeri giornalieri su 21.063 posti a sedere offerti, questo servizio ha poche prospettive di pareggio economico”. 

“Se poi si fanno paragoni con le altre macroregioni d’Europa – conclude la nota – con le aree di Parigi, Madrid, Francoforte, Berlino e Monaco, alle quali Formigoni ambirebbe paragonarsi,  si scopre che per questi scali sono offerte tariffa regionali e biglietti integrati giornalieri, settimanali o mensili. L’esempio più eclatante è quello di Monaco di Baviera dove con 10,80 euro si acquista un ticket giornaliero andata e ritorno comprensivo di metro e passante ferroviario della rete urbana. Ciò dimostra inoltre che le tariffe lombarde hanno sono già a livelli europei senza averne però la qualità la loro qualità. Il Pirellone ha dalla sua l’attenuante della non brillante gestione di Malpensa (che a dispetto dei proclami continua a non brillare, vedasi il ritiro di Lufthansa), ma il buon senso vorrebbe che treni e risorse fossero trasferiti sulle molto più bisognose tratte dei pendolari, ormai al collasso”. 


Pubblicato da COM il giorno 13/6/2011 alle ore 16:30

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