Categoria: LOGISTICA

(FERPRESS) – Roma, 25 MAG – Tempo di bilanci per CePIM spa, la società che ha fondato l’Interporto di Parma. Archiviato il risultato consolidato nel 2010 con un utile netto di 1,6 milioni di euro e molti investimenti al suo attivo, la dirigenza della società – appena rientrata dal Transport Logistic di Monaco – in questi giorni sta sviluppando le relazioni avviate nel corso della fiera, dove ha partecipato come uno degli attori del network logistico-trasportistico della regione Emilia Romagna.

La scelta di andare a Monaco di Baviera, il più importante evento fieristico dedicato alla logistica nel panorama europeo, è nata da una duplice considerazione, come spiega l’amministratore delegato di CePIM, Luigi Capitani: “La consapevolezza di essere parte attiva di un sistema che funziona e contribuisce al Pil nazionale con l’offerta di asset, servizi e strategie a misura di cliente, e inoltre l’importanza di essere presenti a questa quattro giorni dedicata al settore logistico e del trasporto, con l’opportunità di incontrare altri operatori del settore, di diverso dimensionamento e provenienti da tutto il mondo, scambiare know-how e avviare nuove relazioni”.

I rappresentanti della società hanno avuto diversi incontri con aziende del settore tedesche, belghe, olandesi ed extra UE, naturali partner logistici per lo sviluppo delle sue attività. Ha inoltre incontrato alcuni rappresentanti istituzionali, tra i quali il presidente dell’Associazione logistica cinese di Shenzhen, con l’obiettivo di avviare progetti e relazioni commerciali stabili. CePIM ha, del resto, da tempo intrapreso processi spinti di internazionalizzazione d’impresa, sia in collaborazione con enti statali, in team con altri soggetti del settore come nel caso di Monaco, sia avviando relazioni e progetti in prima persona.

“Ci riteniamo soddisfatti di questa esperienza – ha commentato Capitani – abbiamo posto le basi per avviare strategie mirate sui territori internazionali. Adesso lavoreremo per portare a casa i risultati con la consapevolezza che le relazioni avviate e ricercate dagli operatori esteri sono la riprova che il nostro modello interportuale, con la sua dotazione infrastrutturale, i servizi che offre e i progetti lanciati, ha capacità attrattiva sul mercato globale”.


Pubblicato da COM il giorno 25/5/2011 alle ore 11:38

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