Categoria: FERROVIE

(FERPRESS) – Roma, 28 APR – “Se il progetto del Corridoio ferroviario Ovest-Est rimane e deve venir rispettato nella sua dignità, la priorità di oggi è rappresentata dalla direttrice Sud-Nord, oltre le Alpi verso l’Austria, facendo perno sulla linea Pontebbana, ancora poco sfruttata”. Lo ha detto Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, nel corso del suo intervento all’odierno incontro di Venezia “Costruire le reti, fare rete”, promosso nell’ambito della sesta edizione del Festival delle Città Impresa.

Secondo Moretti, infatti, è indubbio che il bacino turco e delle Repubbliche dell’ex Jugoslavia, avrà bisogno del Corridoio V verso l’Est Europa e di un’asse lungo i Balcani, anche in considerazione delle potenzialità della Serbia e degli investimenti Fiat in questo Paese. Tuttavia, poiché occorre del tempo affinché maturino economie e prospettive legate all’area balcanica e da qui verso la Turchia, oggi sembra più urgente il Corridoio baltico-adriatico: Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, nonché il territorio ungherese che fa riferimento alla località magiara di Zahony, al confine con l’Ucraina, stanno infatti divenendo una nuova base industriale.

“Ed è proprio in riferimento alla direttrice baltico-adriatico che – come ha confermato l’assessore ai Trasporti della regione Friuli, Riccardo Riccardi – Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, assieme al ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli, stanno lavorando per proporre a Bruxelles una sua estensione Sud, in direzione alto Adriatico, in connessione con i porti di Trieste, Monfalcone, Venezia e Ravenna. Questo nonostante la sollecitazione slovena di creare un collegamento diretto Graz-Maribor, mentre è giunto l’assenso dell’Unione europea alla risoluzione dei nodi del Koral e del Semmering (in corso di realizzazione) proprio lungo la prosecuzione del baltico-adriatico verso il Nord-Est italiano”.

A proposito del ruolo di Trieste – che la Regione Friuli Venezia Giulia, considera punto focale del Progetto prioritario (PP) 23 dagli scali polacchi di Gdansk e Gdynia ai porti altoadriatici italiani – l’ad Moretti ha ribadito l’interesse di FS per il capoluogo giuliano.

“Da quattro anni – ha sottolineato Moretti – abbiamo consegnato all’Autorità portuale triestina un progetto per l’infrastrutturazione ferroviaria dei Moli V e VII e di Campo Marzio, senza peraltro ottenere risposte. abbiamo ora riproposto queste progettazione ai nuovi vertici del Porto di Trieste”.

A margine del convegno, da registrare che il presidente di Save, Marchi, ha indicato come “un naturale completamento” la creazione di un sistema aeroportuale tra gli scali aerei di Venezia, Treviso e Ronchi dei Legionari.

Giulia Ratini


Pubblicato da GR il giorno 28/4/2011 alle ore 16:18

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