Categoria: LOGISTICA

(FERPRESS) – Trieste, 8 APR – I consiglieri regionali del PD Giorgio Brandolin e Mauro Travanut hanno diramato una nota in cui affermano che “nel campo delle infrastrutture il Friuli Venezia Giulia è fuori dal mondo. L’Italia con il suo governo ha deciso, in questa fase storico-politica, di concentrare progetti e investimenti sul corridoio tirrenico, su Verona, sul Brennero. L’Italia – continuano i consiglieri – con l’azienda RFI ha preferito scegliere il trasporto passeggeri sulle rotte più remunerative, da Venezia verso Milano e Bologna. E nessuno che si indigni o che chieda il conto a chi ha l’onore del governo della cosa pubblica, qui come a Roma. Nessuno che ponga il tema se esiste davvero forza politica e istituzionale in questa Regione. Conta solo parlare e apparire”.

Brandolin e Travanut aggiungono che “il primo passo da compiere è aprire un nuovo contratto con Governo e RFI che si incardini sui progetti-Paese che si decantano in Friuli Venezia Giulia. Si tratta del Corridoio 5 e dell’alta capacità ferroviaria, del Corridoio Baltico-Adriatico del Gateway europeo dell’Alto adriatico o proposta Unicredit, dell’Adriatico come Autostrada del mare. Serve innovare anche le strategie – concludono i consiglieri PD – attraverso il superamento delle classiche zone industriali con la costituzione di piattaforme industriali-logistiche tali da permettere di sviluppare al meglio i processi industriali e organizzare convenientemente il trasporto delle merci”.


Pubblicato da AB il giorno 8/4/2011 alle ore 12:25

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