Categoria: Primo piano

(FERPRESS) – Roma, 30 OTT – L’Orsa esprime il proprio consenso per il disegno di legge 985, attualmente in discussione al Senato, che intende ripristinare il requisito pensionistico per il personale ferroviario di esercizio al quale il Governo Monti soppresso i diritti acquisiti da oltre 40 anni, portando il limite pensionistico dai 58 ai 67 anni di età.

“Nel disinteresse generale dei partiti – si legge in una nota del sindacato – si sono negate a macchinisti, capi treno, personale di manovra (compresi traghettatori / polifunzionali), formatori treno e personale navigante la gravosità , la pesantezza ed il rischio insito nel proprio lavoro”.

“L’Orsa, sin dall’approvazione della Finanziaria 2012 – ricorda la nota – ha attivato iniziative di sciopero e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei lavoratori su questo vero e proprio “golpe previdenziale” interessando la politica e le istituzioni affinché si ponesse rimedio ad una norma iniqua, pericolosa per la sicurezza del trasporto ferroviario , penalizzante per il lavoro e foriera di rischi occupazionali per i ferrovieri , giudicati inidonei dopo anni di un’attività la cui usura e stress psico-fisico sono unanimemente riconosciuti..

Ora, la comprensione dell’ingiustizia patita dai ferrovieri sta creando le condizioni per una battaglia parlamentare che noi sosteniamo con forza per tutti questi profili, indipendentemente dall’Impresa ferroviaria dove operano, perché la gravosità di un lavoro, che in nessun altro Paese Europeo prevede la pensione in età così avanzata, non può essere circoscritta né condizionata dalle dipendenze di alcuna Società”.

L’Orsa sostiene l’iniziativa legislativa attraverso la mobilitazione dei lavoratori ed una raccolta firme che sta toccando le 3000 adesioni di personale ferroviario appartenente a tutte le categorie, dimostrando la coesione e la condivisione su una proposta di legge che non differenzia lavoratori e professionalità diverse, tutte egualmente usuranti e gravose.

Le firme raccolte saranno consegnate nei prossimi giorni al relatore della legge ed inviate in copia a tutte le forze politiche perché si assumano , nelle aule parlamentari, le responsabilità che ad esse competono.

I Ferrovieri giudicheranno se veramente in Parlamento esistono le condizioni per legiferare, anche in tema di diritti, secondo giustizia ed equità o se prevarranno ancora le logiche dei tagli lineari ed indiscriminati che tanto male hanno fatto a questo Paese”.
Pubblicato da RED il giorno 30/10/2013 alle ore 16:35   -   Riproduzione riservata 
 


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