Categoria: TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

(FERPRESS) – Roma, 3 MAR - L’assessore provinciale alla mobilità della Provincia autonoma di Bolzano, Thomas Widmann, ha presentato oggi il nuovo sistema tariffario per il trasporto pubblico, che entrerà in vigore dal 2012. “Il primo obiettivo, già raggiunto, è stato quello di ampliare la rete del trasporto pubblico: offerta, frequenza, cadenzamento sui 30 minuti ma anche rifacimento delle stazioni”, ha ricordato Widmann. Le ferrovie della Venosta e della Pusteria, la funivia el Renon, la funicolare della Mendola e gli altri interventi hanno portato i chilometri percorsi in treno dai 2,8 milioni del 2004 agli attuali 5,7 milioni, quelli in bus dai 22,1 milioni del 2004 ai 28,6 milioni. Widmann ha poi ribadito che nel trasporto pubblico l’Alto Adige ha le tariffe più basse d’Italia e d’Europa, tariffe che sono rimaste invariate da 15 anni. “Il solo adeguamento dei prezzi all’inflazione in questo periodo comporterebbe un aumento di circa il 60 per cento”, ha detto l’assessore. La legge nazionale e quella europea prevedono invece che il gestore debba coprire almeno il 35 per cento dei costi operativi con i ricavi da traffico: “Oggi il nostro grado di copertura è del 16,4 per cento, vale a dire 21 milioni di euro su una spesa complessiva di 128 milioni, ma prima di applicare il parametro UE e nazionale volevamo ampliare e migliorare l’offerta, cosa che abbiamo fatto”, ha spiegato Widmann.

Con il nuovo sistema in partenza l’anno prossimo si aggiornano i prezzi e si elimina la giungla tariffaria legata a molteplici abbonamenti e documenti di viaggio. Alla base c’è un raffronto con i costi della mobilità con la macchina privata: “La corsa singola non dovrà costare più di un viaggio in auto con tre persone secondo le tariffe ACI, la tariffa massima dell’abbonamento non supererà il costo di viaggio in auto suddiviso per 6 persone mentre la tariffa più bassa prende a riferimento il parametro ACI per un viaggio auto suddiviso tra 9 persone”, ha confermato Widmann. Al centro del nuovo concetto di mobilità c’è l’abbonamento Alto Adige, un’unica carta valida per viaggiare in modo illimitato su tutti i mezzi pubblici. Dotata di chip, permette la lettura “contacless” su treno, funivia o bus (come uno skipass) ed elimina ogni acquisto o cambio di carte valore. L’importo della corsa viene detratto automaticamente. Lo si potrà comprare agli sportelli o via Internet, ma anche portare il costo in detrazione direttamente dal proprio conto corrente bancario. Agli attuali abbonati verrà spedito per posta con il residuo già calcolato. Nei prossimi mesi tutte le stazioni e i mezzi di trasporto pubblici verranno dotati dello specifico lettore automatico della carta. Il passaggio al nuovo sistema prevede una spesa totale di circa 9 milioni di euro, il 70 per cento finanziato dall’UE.

La decisione della giunta provinciale si basa su un preciso indirizzo politico: sollecitare ulteriormente i cittadini ad utilizzare il mezzo pubblico, non solo per andare al lavoro o a sbrigare una pratica. Quindi, chi più viaggia meno spende. I primi mille chilometri percorsi costano 8 centesimi al chilometro, da mille a 10mila costano 4 centesimi, da 10mila a 20mila si scende a 2 centesimi e infine sopra i 20mila chilometri percorsi si viaggia gratis. “In tal modo viaggiare liberamente su tutti i mezzi pubblici in tutto l’Alto Adige per un anno costerà al massimo 640 euro”, ha sintetizzato Widmann. Le famiglie avranno la possibilità di cumulare i chilometri percorsi dai singoli componenti (per arrivare prima alla soglia dei 20mila), alle aziende verranno offerte bonus di chilometri sui mezzi pubblici da mettere a disposizione dei dipendenti pendolari, e infine sono allo studio anche bonus per recarsi ad eventi particolari. Continueranno a viaggiare gratis gli under 18 e gli over 70, mentre per studenti sopra i 18 anni, apprendisti e persone tra 65 e 70 anni il costo annuo dell’abbonamento “universale” sarà di 150 euro.

L’assessore, infine, ha fatto esempi di simulazione: un pendolare che per lavoro viaggia nei giorni feriali da Bolzano a Merano paga oggi 256 euro l’anno in futuro diventerebbero 522 euro. Sulla tratta Vipiteno-Bolzano passerebbe dagli attuali 388 a 640 euro. Se però bus, treno e funivia vengono utilizzati anche nel fine settimana, nei festivi o per spostamenti al di fuori del lavoro, risultano costi completamente diversi: chi ad esempio durante l’anno compie complessivamente 400 viaggi a Bolzano, 10 da Bolzano a Trento, uno in Venosta e uno in Pusteria, passa dagli attuali 212 euro a 2512 euro, senza però dover preoccuparsi di biglietto, carta valore o abbonamenti vari. Un aumento molto contenuto per tariffe rimaste ferme, come detto, da 15 anni.


Pubblicato da RED il giorno 3/3/2011 alle ore 12:38   -   Riproduzione riservata 
 

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